"Flamma in tenebris"

Eccomi

Utente: califfo13
Nome: Claudio Campriani

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Feeds

  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

 
domenica, 05 aprile 2009

Mi appari spesso e sotto varie vesti ti presenti;
aspetto la giusta occasione per lasciarmi andare,
ma sei così mutevole e la mia insicurezza alimenti.
Dimmi dove sei, senza mai smettere di farmi sognare.
Vieni, io son sempre qui e aspetto di riabbracciarti.
Sei presente, anche se di te vedo solo una minima parte;
vorrei attirarti ma non so neanche come chiamarti:
tu, che nella storia hai ispirato così tante opere d’arte.
So che ci sei, anche se non ho mai visto il tuo vero volto
sento spesso la tua presenza ed è così amabile.
Sei così pura che dal tuo nobile spirito son travolto
ma ogni volta che sembro stringerti nel fuggire sei abile.
La vita, bianca piuma, è sorretta da un sottile filo di seta,
in balia del vento volteggia si dibatte, d’improvviso si spezza.
Son certo tu sia l’essenza della parte che mi completa;
il mio amore custodito in uno scrigno, nella tua fortezza
aspetta solo la mia chiave per essere liberato e a te donato.


Claudio Campriani

Postato da: califfo13 a 10:57 | link | commenti (1) |

giovedì, 18 agosto 2005

Uno sguardo mi colpisce negli occhi,
ci continuiamo a fissare,
fuori la neve cade a fiocchi;
lui insiste, io conosco il suo pensare.
L’anima sua in parte capisco,
cerco di scrutare cosa c’è in fondo:
guardo bene e non mi stupisco,
vedo tutto il mio mondo !!
L’ho visto da sempre, lo vedrò un giorno, vecchio?
Mi trovo solo davanti allo specchio.

Claudio Campriani

Postato da: califfo13 a 10:34 | link | commenti (2) |

sabato, 09 luglio 2005

Un lago di notte,
la luna vi si specchia,
l’acqua nera riflette
un cielo pieno di stelle.
Tutt’attorno la natura parla:
mi siedo sulla sponda e ascolto.
D’un tratto tutto tace, un vento
freddo che vien da lontano m’avvolge
mi fa rabbrividire e poi fugge lontano
una strana sensazione mi assale
non sono più là da solo.

Claudio Campriani

Postato da: califfo13 a 13:23 | link | commenti |

domenica, 03 luglio 2005

La visione di un tramonto.
Restiamo ancora qua,
di andarmene non son pronto,
quando un momento così si ripeterà?
Il sole rosso all’orizzonte,
la notte che sopraggiunge all’imbrunire;
quiete e pace irrompe
restiamo, aspettiamo il sole che va a dormire.
È l’inizio di una nuova sera,
il giorno passato mai si ripeterà uguale
e l’aria diventa sempre più nera;
chiedo di restare ancora, è forse male?
Le prime stelle nel cielo,
la primavera or già si sente
e tutto avvolge con un velo;
fermati, vivi, ti sembra niente?
Venere in cielo, complice, già ci induce:
amiamoci con forza sotto la sua dolce luce.

Claudio Campriani

Postato da: califfo13 a 18:31 | link | commenti (1) |

domenica, 26 giugno 2005

Non ogni male con le sue lame riuscirà a darti pena,
anche una mela aspra, presto colta dal ramo,
che con amor offre i suoi frutti,
saprà conquistarti col suo sapore.
Arde la fiamma nel dare calore:
dure leggi guidano un rude mondo.
Pura è l’anima del poeta che affronta,
sulla prua della nave, la tempesta dei sensi.
Ovvio ritorna il vivo ricordo di labbra
che come rose rosse, bagnate di rugiada,
si schiudono con una carezza resa nella quiete della sera.

Claudio Campriani

Postato da: califfo13 a 12:28 | link | commenti (1) |

martedì, 21 giugno 2005

A Venere

Vogliano le stelle in cielo darmi la forza, or che il mio cuore muove verso così leggiadra creatura. Che l’alba di un nuovo giorno, or giunta, attiri il mio sguardo verso sé. Con forte speranza son pronto a riempire il mio sguardo con il tuo, che come il sole mi splende di fronte. Cerco nel tuo viso ogni segno, seppur piccolo, di complicità, che possa sostenermi e darmi la gioia di un tuo coinvolgimento. Lieto di averti accanto, ascolto le tue parole, osservo i tuoi movimenti e neanche mi accorgo di come tutto ciò mi allontana da affanni e preoccupazioni. Il segreto di come un tuo sorriso possa cancellare la mia malinconia, un tuo sguardo far battere forte il mio cuore, un tuo tenero gesto catturare la mia attenzione, mi attrae verso te e tutto senza neanche tu ne fossi consapevole. Non sia mai, che tale mio intimo sentimento debba essere motivo di imbarazzo, essendo esso null altro che frutto della tua presenza.

Claudio Campriani

Postato da: califfo13 a 23:45 | link | commenti (2) |

domenica, 19 giugno 2005

La clessidra, la strada e la bussola

Le tue parole riecheggiano nei miei ricordi, proferiti dalla tua dolce voce; chi eri tu e cosa sei ora? Nella mia mente immagini confuse, tempi trascorsi, vissuti rapidamente e or interminabili attimi. Chi sei? Non so neanche dove poterti trovare eppure so che tu sei lì che mi stai aspettando. Non vorrei perder tempo, questo tempo che inesorabilmente scorre e non si ferma mai, ma come ogni conquista, una volta raggiunta la dolce destinazione, vorrei esser felice.
Ma non è così e sperando di ritrovarti temo che di nuovo volerai via da me. Non alimentar in me solo illuse speranze. è così buia la strada e io non so dove andare! Continuo ad avanzare e non riusciranno a fermarmi, non avranno facile vittoria. Quanti abbagli ancora? Ad ogni colpo mi rialzo, sorrido lungo la strada poiché anche se non sei qui con me so che ci sei e che mi stai aspettando. Non temere sto arrivando, non so quanta strada ancora ma continuo comunque ad andare avanti.

Claudio Campriani

Postato da: califfo13 a 11:44 | link | commenti |

Colgo il tuo sorriso,
è come un fiore che, reciso,
pieno di colore e di profumo
inebria e confonde ognuno
che avvicinandosi lo nota e lo raccoglie
perché pensa che tra le foglie,
anche sotto un cielo terso,
non potrà che andar perso.

Claudio Campriani

Postato da: califfo13 a 11:42 | link | commenti |

domenica, 12 giugno 2005

Avvolto dal suo buio manto,
lontano dal mondo, con tetra grazia
il silenzio inizia il suo insopportabile canto
e la fredda solitudine il cuore strazia.
L’ultima carezza, l’ultimo abbraccio
lontani ricordi, deboli fiammelle lungo la via.
Non temo più come sono e cosa faccio
liberamente schiavo della vita mia.

Claudio Campriani

Postato da: califfo13 a 18:28 | link | commenti (1) |

sabato, 11 giugno 2005

Una volta ho conosciuto il calore,
avevo in mano l’essenza della vita
appagato, sostenuto ed unito.
Cosciente ho respinto il bene,
 il calore mi soffocava e la vita mi intimoriva.
Sono fuggito e, per lungo tempo,
mi sono inoltrato nelle buie foreste,
percorrendo sentieri sconosciuti.
Solo e perduto. Ho udito grida,
ho visto ombre e fantasmi, ho corso,
camminato e a volte mi sono fermato;
sono arrivato alle rovine di un antico tempio ove
lo splendore della gloria e le eroiche gesta di eroi
vivono negli atri e nelle vuote stanze.
Pervaso dal senso di magnificenza, tutto attorno
ora sento ardere una nuova forza e mi accorgo che
qui si impara a superare la meschinità
e a vivere oltre la morte.

Claudio Campriani

Postato da: califfo13 a 13:17 | link | commenti (1) |

domenica, 05 giugno 2005

Vorrei abbracciarti ma sei lontana;

non trovo le tue mani nè la tua bocca.

Sono solo.

E' notte ormai, chiudo gli occhi e ti vedo,

ti guardo sorridento perchè so

che m'addormento vicino a te.

 

Claudio Campriani

Postato da: califfo13 a 18:28 | link | commenti (1) |

Non sempre spiegazione c'è

al caldo ed al freddo che si prova dentro se stessi.

Come si può spiegare la forza di una passione

che arde per chi ancora non si conosce neanche?

Spiegami perchè senza il dolce conforto dei tuoi occhi

non posso più stare.

 

Claudio Campriani

Postato da: califfo13 a 18:25 | link | commenti |